feb 12, 2014 Claudio Pellecchia Sport USA 0
Roma. Riprendendo ed adattando alla bisogna una celebre massima andreottiana, si potrebbe dire che “Durant logora chi non ce l’ha”. Ho detto potrebbe? Avete ragione, meglio eliminare la formula dubitativa. Perché sull’incidenza che il fenomeno di Okc può avere su una partita (o, se preferite, su più partite, vista la stagione da marziano che sta disputando) non ci sono più motivi per discutere. E’ l’arma offensiva totale che può vincerti la gara in uno o più quarti a scelta. E non segue dibattito. Resta da verificare se l’impatto sarà lo stesso anche quando la situazione scotterà un pochino di più e la palla sarà un filo più pesante (leggasi Finals), ma quello, come cantava Battisti, “lo scopriremo solo vivendo”. Restando alla stretta attualità, i Thunder (42-12) hanno avuto la meglio sui Trail Blazers (36-16) nello scontro al vertice della Western Conference. D’accordo è pur sempre regular season, ma il segnale è quello di una squadra forte (la più forte?) forse non ancora del tutto alla portata per lo sfrontato quintetto di coach Terry Stotts. La differenza? Un Kd in più (o in meno); se poi LaMarcus Aldrige, al netto dell’ennesima doppia doppia (12+12) tira 5/22 dal campo e la coppia Lamb-Reggie Jackson (36 punti il combinato disposto dei due) fa perfettamente le veci di Westbrook, lo stretto margine di 3 punti finale trova facilmente spiegazione.
La gara del Moda Center comincia, ovviamente, sotto il segno della Durantula: prima, in via del tutto inusuale, per un fallo tecnico a seguito delle proteste a causa di un contatto ai limiti con Aldrige; poi, nella maniera canonica, con il “tear drop” che conclude morbidamente il suo viaggio nella retina per il 13-22, in chiusura di un primo quarto dominato dai padroni di casa (19-25 il parziale). Il secondo periodo non si discosta di molto da tale script, con i Blazers che vanno sul 43-48 grazie alla tripla di Batum (miglior marcatore dei suoi a quota 18), a poco meno di 2 minuti dall’intervallo lungo. E’ poi Lillard, con la solita penetrazione a velocità mach 2, a chiudere il primo tempo sul 45-55 Portland. Nel terzo quarto, come era ampiamente preventivabile, arriva la riscossa dei Thunder, favoriti anche da un Aldrige che spara a salve. Il 35-25 di parziale che ricuce lo strappo è anche frutto, poi, dell’ottima serata di Reggie Jackson (17 punti, 7/19 dal campo e 5 assist) che firma la parità a quota 80 con un appoggio al vetro in precario equilibrio. Una partita tra due squadre del genere non può che risolversi negli ultimi 12 minuti. Ma che dico, negli ultimi 5 minuti: ovvero il terreno di caccia preferito dal solito sospetto col numero 35 che impatta sul 91 pari a 3:30 dall’ultima sirena. Dall’altra parte, però, c’è un Robin Lopez in versione “fattore che non ti aspetti” (doppia doppia da 17 e 14 rimbalzi) che sigla il tap-in del nuovo vantaggio bianco-rossonero (93-95) Ma, come detto poco più sopra, oltre Durant, il vero pericolo della serata era il duo Jackson-Lamb: la tripla di quest’ultimo vale il controsorpasso (96-95) a 1:38 dal redde rationem. Ci sarebbe tutto il tempo per costruire buoni tiri ma, in maniera quasi inspiegabile, i Blazers cominciano a farsi prendere dalla fretta, cadendo preda di una controproducente sterilità offensiva: la penetrazione di Lillard murata dalla difesa di Okc, con 15 secondi ancora da giocare, rientra a pieno titolo nella categoria “scelte rivedibili (eufemismo) che danno una mano agli avversari”. Batum, con una grande difesa su Durant, perdona la sciocchezza del giovane compagno e consegna un’altra chance ai suoi ma per Aldrige in uscita dai blocchi non è proprio serata, con il primo ferro che sputa via pallone e speranze di vittoria della franchigia dell’Oregon. Finisce 98-95 Thunder.
Oklahoma City Thunder: Durant 36, Lamb 19, Jackson 17. Rimb: Ibaka 11, Durant 10. Ass: Jackson 5
Portlad Trail Blazers: Batum 18, Lopez 17, Lillard 16. Rimb: Lopez 14, Aldrige 12. Ass: Lillard 7
ALTRI RISULTATI:
Dallas Mavericks – Charlotte Bobcats 89-114;
Sacramento Kings – Cleveland Cavaliers 99-109;
Atlanta Hawks – Chicago Bulls 85-100;
Washington Wizards – Memphis Grizzlies 89-92;
Miami Heat – Phoenix Suns 103-97;
Utah Jazz – Los Angeles Lakers 96-79
happy wheelsNasce a Napoli il 07/09/1987. Già collaboratore/redattore per il "Roma", "Il Mattino" e toniiavarone.it, nonostante la laurea in Giurisprudenza ha deciso comunque di intraprendere l'avventura rischiosa e affascinante del giornalismo. Pubblicista dal 2013, ama lo sport e le storie che vi ruotano attorno. Occuparsi di Nba non è un lavoro, ma un piacere.
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