nov 30, 2015 Carmelo Nigro Vaticano 0
CITTA’ DEL VATICANO - Sono gli emblemi del Giubileo, attraversarle significa entrare simbolicamente nel perdono di Dio ed è con questo gesto che si conclude il percorso per ottenere l’indulgenza. Ma Bergoglio ha rivoluzionato tutto. Le Porte Sante, che fino all’avvento di papa Francesco erano 4 e tutte a Roma, si sono infatti moltiplicate nel mondo per l’Anno Santo straordinario dedicato alla misericordia. Tanto che oggi, per la prima volta nella storia, un Giubileo si è aperto lontano dal Vaticano con la cerimonia presieduta dal pontefice nella capitale della Repubblica Centrafricana: non era successo nemmeno negli anni in cui la corte papale era ad Avignone.
“Oggi questa è la capitale spirituale del mondo”, ha detto invece Francesco subito prima di spingere con le sue mani le due ante del portone traforato nella cattedrale dedicata a Notre Dame a Bangui. All’interno della chiesa, i fedeli hanno gridato e cantato per la gioia. “L’Anno Santo della misericordia viene in anticipo a questa terra, una terra che soffre l’odio, l’incomprensione, la mancanza di pace. In questa terra sofferente ci sono anche tutti i paesi del mondo che passano attraverso la croce della guerra”, sono state le parole del Papa.
Un’iniziativa, quella di Francesco, che arriva a sconvolgere un calendario giubilare che prevedeva l’inaugurazione l’8 dicembre, data nella quale ricorre anche il cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II, con l’apertura da parte del pontefice della Porta Santa più famosa, quella che si trova sulla destra della basilica di San Pietro. La domenica successiva, 13 dicembre, sarà sempre papa Francesco a Roma ad aprire alle 9,30 la Porta Santa di San Giovanni in Laterano, mentre nel pomeriggio, alle 10,30, il legato pontificio presiederà la cerimonia per quella di San Paolo fuori le Mura. L’ultima delle quattro Porte Sante storiche, quella di Santa Maria Maggiore, sarà aperta ancora dal Papa il giorno di capodanno, che corrisponde per la Chiesa alla festività liturgica di Maria Madre di Dio.
Nel frattempo, però, in oltre 400 tra cattedrali e santuari e italiani – e in migliaia di chiese di tutto il mondo – i fedeli avranno già avuto la possibilità di attraversare il varco giubilare locale. Papa Francesco ha dato infatti mandato ai vescovi di scegliere luoghi sacri delle loro diocesi per dare l’opportunità di compiere il precetto anche a chi non può raggiungere Roma. “Ogni Chiesa particolare – scrive il pontefice nella bolla solenne – sarà direttamente coinvolta a vivere questo Anno Santo come un momento straordinario di grazia e di rinnovamento spirituale. Il Giubileo, pertanto, sarà celebrato a Roma così come nelle Chiese particolari quale segno visibile della comunione di tutta la Chiesa”. L’apertura delle porte sante diocesane è stata prevista per il 13 dicembre, in contemporanea con quella di San Giovanni in Laterano che è la sede della cattedra episcopale di Roma.
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