lug 16, 2011 Redazione Home Page, New York 0
Roma – Per i legali di Salvatore Parolisi la moglie Melania Rea è stata uccisa da una donna. Ne sono convinti in quanto sotto l’unghia dell’anulare della mano sinistra è stato trovato del Dna femminile, secondo quanto emerge dalla perizia medico legale. «Si chiede l’arresto di un uomo, ma gli accertamenti – dichiarano i difensori di Parolisi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile – lasciano intendere che l’omicidio è stato compiuto da una donna». «Nelle prime righe delle quasi cinque pagine di quesiti chiesti dai pm al medico legale – spiegano – si chiede di verificare se ci sono altri Dna oltre a quelli di Salvatore e Melania: ebbene, la risposta a questo quesito è quasi mascherata in due righe nelle conclusioni del perito». «Occorre andare a spulciare i dati nelle oltre 80 pagine – seguitano Biscotto e Gentile – per scoprire che: Melania ha tentato di difendersi con le mani durante l’aggressione; sotto l’unghia di una mano è stato trovato del Dna di una donna; il Dna di Salvatore è stato trovato solo nella bocca di Melania come probabile conseguenza di un bacio». «Le ferite sono state provocate da due diverse armi (o oggetti) e in tempi diversi». «Questi dati, da soli, consentono – concludono – la rovina del castello accusatorio a senso unico contro Parolisi tralasciando altre piste. Noi chiediamo: chi è la donna che ha aggredito e probabilmente ucciso Melania?».
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