gen 02, 2010 Luigi Liberti Home Page 0
Il Papa con Paul Biya
La pace «incomincia da uno sguardo rispettoso, che riconosce nel volto dell’altro una persona, qualunque sia il colore della pelle, la sua nazionalità, la sua lingua, la sua religione»: lo ha detto papa Benedetto XVI nell’omelia della messa che ha celebrato la mattina del primo dell’anno a San Pietro la solennità di Maria Madre di Dio e la 43/ma Giornata mondiale della pace. Un rispetto che, secondo il pontefice, deve nascere da una riflessione sul «volto di Dio e dell’uomo», «via privilegiata che conduce alla pace».
BAMBINI E AMBIENTE – Il Pontefice ha anche toccato il tema dei bambini e del rispetto dell’ambiente. È importante essere educati «fin da piccoli» al rispetto dell’altro, «anche quando è differente da noi», e ad una «responsabilità ecologica, »basata sul rispetto dell’uomo e dei suoi diritti e doveri fondamentali». «Ormai è sempre più comune l’esperienza di classi scolastiche composte da bambini di varie nazionalità – ha osservato il pontefice – ma anche quando ciò non avviene, i loro volti sono una profezia dell’umanità che siamo chiamati a formare: una famiglia di famiglie e di popoli.» È necessario, poi, secondo il Papa, «investire nell’educazione, proponendosi come obiettivo, oltre alla necessaria trasmissione di nozioni tecnico-scientifiche, una più ampia e approfondita ‘responsabilità ecologica’. Solo così – ha aggiunto – l’impegno per l’ambiente può diventare veramente educazione alla pace e costruzione della pace»
DEPORRE LE ARMI - Poi l’invito a «convertirci a progetti di pace, deporre le armi di ogni tipo e impegnarci tutti insieme a costruire un mondo più degno dell’uomo». Ricordando in primo luogo le sofferenze dei tanti bambini toccati dalla guerra in tante parti del mondo, il papa ha detto che «i volti dei piccoli innocenti sono un appello silenzioso alla nostra responsabilità». «Nel primo giorno dell’anno – ha poi detto il pontefice – vorrei rivolgere un appello alle coscienze di quanti fanno parte di gruppi armati di qualunque tipo. A tutti e a ciascuno dico: fermatevi, riflettete, e abbandonate la via della violenza».
NAPOLITANO - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, condivide il richiamo che il Papa fa «agli obiettivi della pace, dello sviluppo sociale, della solidarietà» nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace, che «offre una straordinaria testimonianza dei valori universali ai quali ispirarsi». Lo scrive il capo dello Stato in un messaggio indirizzato al pontefice. «Il suo costante appello alla dimensione etica delle decisioni umane, già posto con forza nell’enciclica Caritas in veritate ci esorta a un approccio morale, che non posso che condividere, verso le questioni che riguardano l’ambiente e lo sviluppo, affinché prevalgano atteggiamenti lungimiranti, ma soprattutto responsabili, nell’interesse delle generazioni future».
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