giu 03, 2010 Umberto Gallucci Home Page 0
Il mistero regna sovrano sulla Nazionale di Calcio della Corea del Nord. Con la paura di attentati e ulteriori tensioni con i nemici del Sud, la nazionale del Nord è in ritiro non a porte chiuse ma, serrate. Una voglia di isolamento che è diventata un ossessione, tanto da impaurire i reporter stranieri con le minacce. Oggi a Johannesburg, alcuni reporter brasiliani speranzosi di seguire l’allenamento dei primi avversari dei “Penta Campeon”, hanno rischiato l’arresto. Una cosa dell’altro mondo, sopratutto perchè si parla di calcio e di mondiale. I giornalisti alla ricerca di qualche scatto fotografico e riprese video, sono state minacciate da un agente di polizia pronto a rinchiudere i malcapitati in una specie di cella nei pressi dell’impianto sportivo. “vi arresto – ha detto il poliziotto ai reporter – e questo sarà il mio benvenuto per voi qui in Sudafrica”. Le minacce sono proseguite per circa un’ora, fino a raggiungere scene da film poliziesco, con l’agente raggiunto dai rinforzi (per fortuna volevano fare solo delle foto, immaginatevi se avrebbero voluto intervistare il capitano) e ha chiesto a tutti i passaporti, per identificare i giornalisti e scoprire se ci fossero “nemici” della Corea del Sud. Dopo le recenti tensioni tra i due paese, i Nord Coreani temono attentati e rappresaglie anche nei confronti della nazionale di calcio da parte dei “cugini” del sud. Per evitare problemi di ordine pubblico la nazionale asiatica preferisce muoversi con mezzi propri, e non con quelli “riconoscibili” messi a disposizione della FIFA.
In più la Corea del Nord ancora non ha presentato l’elenco richiesto dalla FIFA con il programma dei suoi impegni, in particolare delle conferenze stampa e dell’allenamento in pubblico che, prima dell’inizio del Mondiale, ogni squadra partecipante è tenuta a svolgere. Quindi questa nazionale misteriosa si rende ancora più misteriosa, tanto da far innervosire anche i massimi dirigenti del calcio mondiale, che domenica a quanto pare andranno a trovare la Corea del Nord per far presente che questa situazione dovrà cambiare. In più probabilmente arriverà anche qualche altra “ramanzina” per l’imbroglio mal riuscito. Infatti la nazionale asiatica, per portare in Sud Africa un attaccante in più, ha tesserato un centravanti al posto del terzo portiere. Il trucco è stato scoperto oggi dalla Fifa, che qui in Sudafrica ha diffuso una nota per stabilire che “Kim Myong-Won non può giocare nel suo ruolo originale, ma solo in porta”. L’ente che governa il calcio internazionale ha interpretato come illegale il cambio di ruolo del giocatore, deciso dal ct Kim-Jong Hun. In ogni elenco ci devono essere tre portieri per squadra: se un calciatore vien “iscritto” in quel ruolo poi durante i Mondiali soltanto come portiere potrà giocare. Quindi non può cambiare di ruolo, e Kim-Myong-Won non potrà giocare da attaccante, visto che figura convocato come portiere. Di questa nazionale ancora si sa poco, il mistero regan sovrano e la tensione è alle stelle. Figuratevi se entrembe le Coree dovessero passare alla fase ad eliminazione diretta e per puro caso “scontrarsi”.
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