giu 24, 2010 Andrea Antonio Gallucci Home Page 0
«Non c’è paura, il bello deve ancora arrivare. Una vittoria cambia tutto». Fabio Cannavaro aspetta la scintilla dalla Nazionale, che oggi affronta la Slovacchia nella terza e decisiva giornata dei Gruppo F dei Mondiali 2010. Dopo i pareggi contro Paraguay e Nuova Zelanda, solo una vittoria garantirebbe la qualificazione agli ottavi di finale. «Sarebbe un peccato fermarsi dopo 3 partite. Sono 2 anni che stiamo lavorando per un obiettivo. Ci siamo allenati bene in questi giorni in vista di una partita fondamentale. La squadra ha bisogno di una vittoria, i successi ti gratificano e ti danno la voglia di andare avanti. La squadra è viva, c’è. Non ci ha messo sotto nessuno. Oggi ci sarà più attenzione ma non paura», dice il difensore, che non ha brillato particolarmente nei match pareggiati con Paraguay e Nuova Zelanda. «Se gioco bene, sono esperto. Se gioco male, sono bollito. Ho sempre accettato le valutazioni positive, ora accetto anche quelle negative», taglia corto. «Tutti dicono che siamo vecchi e che non sappiamo giocare. Ma nessuno ci vuole affrontare», aggiunge prima di replicare alla provocazione di un giornalista spagnolo.
«Non proviamo assolutamente vergogna per il nostro rendimento: questi momenti fanno parte del calcio. Siamo l’Italia, è normale che a noi chiedano sempre di più». «Mi viene da ridere…» risponde così il capitano della nazionale alle dichiarazioni rese l’altro ieri da Umberto Bossi. Il leader della Lega che aveva affermato che l’Italia avrebbe “comprato” la gara contro la Slovacchia, si è poi scusato pubblicamente ieri per la sua strana battuta.
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