giu 01, 2011 Luigi Liberti Home Page 1
ROMA – «Sto per inviare una torta a Berlusconi perchè grazie al suo spot, ossia chi vota De Magistris è senza cervello, sono andato con il vento in poppa». Determinato, fiero e come sempre concreto. Così si è presentato il neo sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, alla trasmissione Ballarò. In pochi secondi ha smantellato l’attacco del patetico Roberto Formigoni, rigirando a suo favore i luoghi comuni che hanno caratterizzato la fallimentare campagna elettorale del PDL: «Berlusconi non fa che offendere – ha duramente replicato De Magistris- mostra poco rispetto per i cittadini napoletani. Vuol dire che la maggioranza sono camorristi? Si sbaglia, e porti più rispetto per i napoletani. Se ho vinto, è proprio perchè i napoletani si sono ribellati ai “poteri forti” che nel passato tenevano in ostaggio il centro destra o il centro sinistra. I miei voti, che sono ampiamente la maggioranza, sono della Napoli pulita». De Magistris ha riscosso simpatie anche nel PDL, come testimonia il commento del sindaco di Verona Flavio Tosi: «Come PM aveva le manette un pò troppo facili, ma devo dire che i napoletani hanno eletto come loro sindaco una persona pulita e onesta». In effetti il primo cittadino partenopeo sembra veramente l’uomo della svolta «Le mie uniche ambizioni sono queste - spiega – riuscire a mantenere gli impegni, fare il sindaco anche per due mandati perchè in una grande città è utile spesso che sia così. Non voglio vedere andar via i giovani per necessità e voglio consolidare quella connessione sentimentale che abbiamo costruito durante questa campagna elettorale». Lavorare “per” e non “contro”. Questa è una delle linee guida della nuova amministrazione. «Somo pronto al dialogo con tutti, anche con Berlusconi, perchè non sono fazioso. Anche dal centrodestra napoletano ho ricevuto segnali tutt’altro che ostruzionistici, segno che hanno preso atto del grande voto popolare, come farebbe qualunque politico all’altezza. Convinceremo Caldoro a revocare il bando di gara per la costruzione dell’inceneritore a Napoli est - ha detto de Magistris – Non lo riteniamo necessario, per ragioni economiche in quanto comporterebbe enormi spese pubbliche, e per ragioni legate alla salute pubblica». Nel primo giorno da Sindaco, non è mancato l’argomento Calcio: «Le decisioni sul Napoli e sullo stadio saranno prese con il presidente Aurelio De Laurentiis - ha detto De Magistris, che ha aggiunto- Credo comunque che il Napoli meriti uno stadio nuovo, all’altezza dei suoi tifosi. Bisogna coinvolgere l’unica vera ideologia rimasta in questa città, che è il Calcio Napoli. Lavoreremo insieme per trovare la soluzione migliore nell’interesse del Napoli e dei tifosi, che sono tanti e che aspettano la sfida fondamentale della Champions». In conclusione un progetto: portare a Napoli il presidente Obama. «Sarebbe un modo per attivare i lavori come avvenne per il G7», spiega De Magistris, che vorrebbe fare della città «il laboratorio del nuovo centrosinistra» e aprire una nuova questione meridionale «senza contrapposizioni: la Lega mi ha capito, e dunque basta scontri».
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