giu 20, 2010 Andrea Antonio Gallucci New York 0
È sempre più, almeno per il momento, il Mondiale delle sudamericane, considerati problemi e passi falsi di Germania, Italia, Inghilterra e quella Francia stasera, contro una Costa d’Avorio destinata ad essere l’ennesima delusione africana di Sudafrica 2010, la Seleçao di Dunga è risultata non sempre spettacolare ma terribilmente efficace, com’era il suo ct da calciatore.
È un 3-1 netto che vale il passaggio agli ottavi, e stavolta a farne le spese è una squadra ivoriana battuta non solo dalla superiorità dei brasiliani, ma anche dalla propria incapacità di rendersi pericolosa, già evidenziata contro il Portogallo. Sarà che Drogba non è al meglio, e si vede, visto che nei primi 45′ solo una volta si è fatto vedere (colpo di testa al 9′ su cross di Dindane e pallone fuori di poco). Nella ripresa ha segnato con un bel colpo di testa, dopo essere scattato sul filo del fuorigioco (ma in posizione regolare) quando però i giochi erano già fatti
Luis Fabiano è finalmente tornato ad essere “O Fabuloso”, anche se sulla sua doppietta grava l’ombra di un tocco di braccio con cui, al 5′ st, si è “aggiustato” la sfera in occasione del gol del 2-0, dopo essersi liberato di due avversari con un bel “sombrero”. Bellissima, invece, la “bomba” dell’1-0, innescata dall’assist di un Kakà che soltanto in questa occasione è riuscito a mettersi in evidenza nel primo tempo.
Nella ripresa è migliorato visibilmente, nonostante una condizione fisica ancora non al meglio, e ha servito un assist vincente anche ad Elano per il 3-0 (rete di piatto sinistro). L’ex milanista nel secondo tempo è stato anche vittima dell’inesperienza dell’arbitro. Ammonito per gioco scorretto la prima volta, dopo 3′ si è visto esibire nei suoi confronti il secondo giallo ed il rosso per un presunto schiaffato a Keita, il quale potrebbe avere un grande futuro ad Hollywood, visto che la sua scenata ha quasi causato una rissa e successivamente fatto espellere Kakà. Vedere Kakà abbandonare il campo prima della fine della gara per un espulsione non è cosa da tutti i giorni, visto che in campo si è sempre comportato correttamente.
Gli errori arbitrali sono le uniche macchie di una serata bellissima dove il Brasile si è confermato più che mai potenza mondiale: Brasile e Argentina danno spettacolo, altro che le europee, Campioni del Mondo in primis.
Brasile-Costa d’Avorio 3-1 (1-0)
Brasile (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Juan, Michel Bastos; Gilberto Silva, Felipe Melo; Elano (22′ st Dani Alves), Kakà, Robinho (47′ st Ramires); Luis Fabiano. (12 Gomes, 14 Luisao, 15 Thiago Silva, 16 Gilberto, 17 Josuè, 19 Julio Baptista, 20 Kleberson, 21 Nilmar, 22 Doni, 23 Grafite). All.: Dunga.
Costa d’Avorio (4-3-2-1): Barry; Demel, Kolo Toure, Zokora, Tiene; Ebouè (27′ Romaric) Yaya Toure, Tiote; Dindane (9′ st Gervinho), Kalou (22′ st Keita); Drogba. (2 Angoua, 3 Boka, 6 Gohouri, 7 Doumbia, 10 Gervinho, 12 Gosso, 14 Kone, 16 Zogbo, 22 Bamba, 23 Yeboah). All.: Eriksson.
Arbitro: Lannoy (Francia)
Reti: nel pt 25′ Luis Fabiano; nel st 5′ Luis Fabiano, 17′ Elano, 34′ Drogba
Angoli: 4-3 per il Brasile
Recupero: 1′ e 3′
Espulso: Kakà al 42′ st per doppia ammonizione
Ammoniti: Tiene, Keita e Tiote per gioco scorretto
Spettatori: 84.455
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