giu 11, 2010 Umberto Gallucci New York 0
A 3 giorni dalla “prima” mondiale dell’Italia Campione del Mondo, prende la parola in conferenza stampa il capitano Fabio Cannavaro. Dall’emozione di Berlino sono passati tanti giorni, e la carriera del difensore napoletano diventa sempre più lunga e ricca di esperienza. Il capitano, dalla prossima stagione giocherà a Dubai e molto probabilmente lo seguirà anche il ct Marcello Lippi. “Ho letto anch’io e mi ha fatto ridere!”, così commenta Fabio Cannavaro la notizia. Lui ha già firmato per El Ali e, veder firmare per la stessa squadra anche il suo ct, può solo fargli piacere. Per ora sono solo rumors di corridoio, “Io non devo convincere nessuno – ha aggiunto il capitano della Nazionale – io ho fatto la mia scelta di vita. A Dubai c’è il mare, fa caldo, sarebbe bello anche per lui. Ma credo che Lippi non abbia ancora deciso. Penso non abbia scelto se e dove allenare dopo il Mondiale.”
Non solo futuro personale per Cannavaro, ma anche futuro azzurro ricco di ottimismo e speranza. “Se mettiamo in campo le nostre armi possiamo giocarcela con tutti. – commenta il Capitano – Io sono fiducioso”. Lunedì c’è il Paraguay, e per molti l’Italia farà la solita figuraccia, “Da parte di tutti c’è un pò di scetticismo, ma noi mettiamo in campo la nostra tradizione, la nostra voglia e il nostro orgoglio”. Cannavaro ne è consapevole, ma conosce da tanto tempo questo gruppo e, non pensa che ci possano essere brutte figure. Le critiche, sopratutto dal mondo politico continuano a fioccare, e gli azzurri per smorzare le polemiche hanno deciso di devolvere i possibili premi. “Ci sembrava giusto dare un segnale in un momento del genere. Vedendo i giornali credo che sia stata apprezzata. Non c’è nessuna percentuale perchè di premi ancora non s’è parlato. Abbiamo un ottimo rapporto con il presidente Abete, con Valentini e Riva, ma ancora non se n’è parlato. Non è una risposta a nessuno. Noi siamo per unire, non per dividere. Non è una provocazione per nessuno. Ci sono stati degli attacchi, ma sono opinioni; abbiamo voluto dimostrare ancora una volta che si può fare qualcosa di positivo. Abbiamo fatto tantissime cose per beneficienza: siamo stati anche a L’Aquila, preso altre iniziative. Ci sembra normale”.
Il capitano nel corso della conferenza stampa, ribadisce sempre più volte il senso di unificazione del Paese. “La Padania? Non ci voglio pensare, mi auguro davvero che tutti tifino per l’Italia”. Quindi nessun dualismo, non bisogna tifare contro per ideologie stupide, andare supportare tutti insieme la propria nazionale. “Siamo una Nazione che vive sul pallone – ha aggiunto – dobbiamo tirare verso un unico obiettivo”. Le polemiche sono sempre tante e, molti critici pensano che l’Italia non possa farcela perchè è priva di un fuoriclasse. “Noi non abbiamo in squadra una stella come Ronaldo, Messi o Rooney. I fuoriclasse in Italia non ci sono e il tecnico fa scelte diverse; non potremo mai giocare come brasiliani, spagnoli e portoghesi, ma loro non potranno mai difendere come noi”, così commenta la questione “numero 10″ il capitano Campione del Mondo. L’esordio è vicino e la quadratura del cerchio è ancora molto lonatana. Per confermarsi Campioni c’è bisogno di un buon gioco ma, come afferma lo stesso Cannavaro c’è bisogno anche di un buono “spirito”. Quindi con centrazione, forza di volonta, credere nei propri mezzi e un pizzico di fortuna. Se avremo lo stesso spirito che c’era in Germania penso possiamo fare qualcosa di importante. – commenta Cannavaro – Certo di quella difesa che c’era quattro anni fa manca qualcuno. Ma Lippi sta lavorando proprio sulla fase difensiva. Negli ultimi anni si era un pò perso un certo modo di difendere e il nostro ct sta cercando di riproporlo. Nel 2006 venivamo da tante partite che eravamo sempre gli stessi, ora stanno crescendo nuove generazioni”.
Fabio Cannavaro chiude la sua conferenza con un pensiero dedicato a Nelson Mandela, il 91enne ex presidente sudafricano che oggi non ha partecipato alla cerimonia inaugurale dei Mondiali dopo il lutto per la morte della pronipote Zenani. “Mandela è una figura importante non solo per questo Paese, ma per tutto il mondo”, dice Cannavaro. “A lui vanno le condoglianze della squadra, della Federcalcio, dell’Italia tutta”. La preparazione degli azzurri va avanti, con il passare dei giorni la condizione atletica migliorerà e, sicuramente, per Lunedì tutti saranno pronti a far vedere chi sono. L’importante è restare uniti, non solo i giocatori, ma l’Italia intera che nella buona e nella cattiva sorte dovrà sempre supportare i suoi “gladiatori”.
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