lug 28, 2009 Marcello Martino New York 1
I segretari confederali di Cgil, Ugl e Uil si sono confrontati ieri al Fiuggi Family Festival: il tema del confronto è stato “Fisco e Famiglia” e il compito di moderare la discussione è stato affidato al giornalista e Presidente di Edit Coop, Tarcisio Tarquini. Presenti anche il Presidente del Forum delle Associazioni Familiari, Francesco Belletti ed il Presidente dell’Associazione Famiglie Numerose, Alessandro Soprano.
“In Italia un single paga meno tasse di una persona che ha famiglia – ha detto Belletti – E’ arrivato il momento di ripensare un sistema fiscale che riconosca alla famiglia un ruolo di centralità e al numero dei figli una valenza in termini di sgravio economico. Una famiglia media, a doppio reddito, con tre figli è oggi generalmente al di sotto della soglia di povertà. Questo dato faccia riflettere”. Belletti ha poi proseguito mostrando le disparità enormi tra fisco italiano e fisco francese: mettendo a confronto tra una famiglia italiana con due figli che ha un reddito di 25.000 € ed una famiglia francese di pari numero e reddito vediamo che la famiglia italiana paga circa 2.500 € di tasse, mentre quella francese paga solo 52 €. Infine Belletti ha ricordato che la famiglia è una risorsa per la società e non chiede assistenza: “lo Stato italiano da il contributo per la rottamazione a tutti, anche a chi compra una Ferrari senza richiedere il reddito, alle famiglie viene sempre chiesto il reddito!” Dalla tavola rotonda Alessandro Soprano dell’Associazione Famiglie numerose, ha lanciato a esponenti di politica e sindacato la propria proposta che consiste nel detassare il reddito utilizzato per l’educazione scolastica dei figli.
Francesco Belletti intervenendo in merito ha affermato: “Il sistema fiscale vigente prevede che sotto la soglia di 7.500 euro non si paghino tasse. Ebbene, la nostra proposta è che dal reddito dei genitori si detragga appunto la quota di 7.500 euro per ogni figlio a carico prima di applicare le misure di tassazione previste”.
Per Riccardo Zelinotti, segretario confederale della CGIL, “le risorse da destinare alle detrazioni fiscali per le famiglie andrebbero recuperate attraverso la lotta all’evasione fiscale, che – ha precisato – ammonta oggi a circa 100 miliardi di euro l’anno. Questo governo – ha aggiunto – ha alleggerito pericolosamente la lotta all’evasione”. Cristina Ricci, segretario confederale dell’Ugl, ha riassunto così la proposta già avanzata dal suo sindacato agli organi politici: “non tassare i coniugi per il loro reddito individuale, ma introdurre un quoziente familiare che permetta di detrarre le spese dei figli a carico. Non abbiamo ancora visto risorse a favore della famiglia – ha aggiunto la Ricci, critica nei confronti del Governo – aspettiamo al più presto provvedimenti seri”. Per Nirvana Nisi, segretario confederale della Uil, “manca nella nostra società il riconoscimento del valore sociale del la maternità e – ha aggiunto – gli interventi episodici come i bonus una tantum o l’enigmatica social card, sono soldi sprecati se non godono di una programmazione sistematica e globale”.
A conclusione dell’incontro si è auspicata una alleanza tra sindacati e associazioni familiari per portare avanti proposte che siano veramente a favore delle famiglie.
Marcello Martino
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