giu 28, 2010 Umberto Gallucci New York 0
Dura solo un match il sogno della Slovacchia, che dopo aver mandato a casa i Campioni del Mondo non riesce a fermare l’Olanda. A Durban il terzo “ottavo” finisce 2-1 per gli “Orange” che grazie a due goal di Robben e Sneijder si qualifica per il quarti di finale entrando fra le prime otto nazionali al mondo.
Robben fa subito centro – È Van Persie a svegliare l’Olanda, prima con una conclusione di testa che Zabavnik devia con la schiena in corner, poi con una percussione centrale che propizia la prima nitida palla-gol, che però Sneijder spreca. Il centrocampista dell’Inter si fa subito perdonare, perchè è da un suo lancio lungo che nasce il contropiede che porta al goal del vantaggio. E’ il 18′ Robben riceve sulla trequarti, si accentra e di sinistro batte sul primo palo un Mucha poco reattivo: è l’1-0. Il goal spiana la strada all’Olanda che però non riesce a gonfiare nuovamente la rete. La Slovacchia non sembra essere qualla di giovedì, forse perchè l’avversario è più duro e compatto rispetto all’Italia. Fino al riposo la squadra di Weiss non arriva mai ad impensierire Stekelenburg, e Vittek sembra un altro giocatore rispetto a quello che ha messo in ginocchio l’Italia campione del mondo. Primo tempo incolore anche per Hamsik che non riesce ad illuminare la manovra slovacca.
Chiudere la pratica – Nel secondo tempo l’Olanda vorrebbe subito mettere il risultato in cassaforte, ma Robben e De Jong devono fare i conti con Mucha. Al 50′ il fuoriclasse del Bayern Monaco mette in mostra il suo numero preferito, movimento a tagliare verso il centro e sinistro insidioso, il portiere si allunga e manda in angolo. Al 51′ Robben serve in mezzo per De Jong e stavolta Mucha ci mette letteralmente la faccia. Al 67′ arriva il primo black-out dell’Olanda, la Slovacchia ne approfitta ma Stekelenburg rimedia e salva il risultato con due interventi prodigiosi. Il black-our “Orange” sembra dare coraggio ad Hamsik e compagni, la squadra è più vivace prova a colpire e in porta Mucha tiene la partita in piedi. L’obiettivo dell’Olanda è quello di chiudere i conti per non rischiare negli ultimi minuti, così dopo una decina di minuti grigi, all”84′ Sneijder firma il raddoppio. L’interista riceve palla da Kuyt e sfrutta l’uscita a vuoto di Mucha per infilare il 2-0 a porta vuota. La partita sembra finita, ma nel recupero il portiere dell’Olanda Stekelenburg si vede costretto a stendere in area il neo-entrato Jakubko lanciato a rete. L’arbitro fischia il rigore e Vittek realizza dagli 11 metri, un goal che una decina di minuti prima sarebbe servito di più.
Al 75% l’Olanda andrà in finale – Con questa vittoria la formazione olandesi si quaqlifica dopo 12 anni ai quarti di finale di un mondiale, era da Francia ’98, quando agli ottavi eliminarono la Jugoslavia per 2-1, che gli “Orange” non approdavano tra le prime otto del mondo. Statistiche alla mano, l’Olanda quando supera gli ottavi di finale, 3 volte su 4 arriva partecipa ad una finale. Nel 1974 e nel 1978 fu quella per l’assegnazione del titolo, persa in entrambi i casi, rispettivamente 1-2 dalla Germania Ovest ed 1-3 dall’Argentina (dopo i tempi supplementari); nel 1998 si dovette accontentare della finale di consolazione per il 3/o posto, persa 1-2 dalla Croazia. La corsa si fermò invece ai quarti ad Usa ’94, con i tulipani battuti 2-3 dal Brasile, che sarebbe poi andato a vincere il titolo iridato (contro l’Italia ai rigori). Per quanto riguarda la Slovacchia, la consolazione è nel vedere Vittek provvisoriamente in testa alla classifica cannonieri.
Il tabellino di Olanda – Slovaccia 2-1 (1-0)
OLANDA (4-5-1): Stekelenburg, Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Van Bronckhorst, Robben (70′ Elia), Van Bommel, de Jong, Sneijder (92′ Afellay), Kuyt, Van Persie (79′ Huntelaar). (12 Boulahrouz, 13 Ooijer, 14 de Zeeuw, 15 Braafheid, 16 Vorm, 18 Schaars, 19 Babel, 22 Boschker, 23 Van der Vaart).
All.: Van Marwijk.
SLOVACCHIA (4-4-2): Mucha, Pekarik, Skrtel, Durica, Zabavnik (88′ Jakubko), Weiss, Stoch, Hamsik (87′ Sapara), Kucka, Jendrisek (71′ Kopunek), Vittek. (12 Pernis, 23 Kuciak, 4 Cech, 22 Petras, 8 Kozak, 21 Salata, 9 Sestak, 13 Holosko).
All. Weiss.
Arbitro: Undiano (Spagna)
Reti: Robben al 18′ pt, Sneijder al 38′ st, Vittek su rig. al 93′
Ammoniti: Robben, Kucka, Kopunek, Skrtel, Stekelenburg
Recuperi: 1′ e 3′
Angoli: 5 a 2 per l’Olanda
Spettatori: 62.000 circa
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