giu 19, 2010 Umberto Gallucci New York 0
Bottino pieno con il minimo sforzo, l’Olanda batte anche il Giappone e infila mezzo piede negli ottavi di finale. “Orange” risparmiosi, quelli di oggi, come quelli che hanno battuto per 2-0 la Danimarca nel match inaugurale. Tanto rinunciatari che, inizialmente sembrano più che intimoriti e messi in difficoltà dal Giappone. L’importante era vincere, nel calcio conta si il bel gioco, ma se poi non porti a casa i 3 punti hai perso una giornata di lavoro. A far volare l’Olanda in vetta al girone è Wesley Sneijder. La nazionale del Sol Levante invece, paga a duro prezzo un indecisione del portiere Eiji Kawashima, tradito dal misterioso Jabulani (Buffon si vede che di calcio ne capisce qualcosa !!!). La gaffe del portiere nipponico fa saltare gli equilibri di un match noioso.
Spettacolo cercasi – Già dal primo mintui si capisce che di spettacolo se ne vedrà poco e niente, l’arte pirotecnica è messa da parte, l’Olanda prova a costruire ma il Giappone chiude bene i varchi. L’unica conclusione arriva all’8′ con una punizione di Sneijder, ma Kawashima si può limitare ad ammirare. Dopo ventiminuti di “trincea”, il Giappone mette la testa fuori dal centrocampo però la porta olandese resta sempre lontana. Al 33′ arriva la prima occasione del Giappone, con Honda (match-winner all’esordio contro il Camerun), che sbaglia di testa. Passano pochi minuti e al 38′ arriva la prima parata, Stekelenburg raccoglie una docile conclusione di Matsui. Il pallone viaggia per vie orizzontali fino al termine del primo tempo, l’Olanda vorrebbe dare spettacolo, ma deve attenersi alle regole imposte dall’avversario. Così si va al riposo con il risultato sempre fermo sullo 0-0.
Maledetto Jabulani – Nella ripresa gli olandesi cercano di cambiare il passo. Il primo avvertimento al Giappone arriva al 45′ con van Persie, ma Kawashima non si fa sorprendere. Estremo difensore che però al 53′ sbaglia e così Sneijder colpisce. Il centrocampista dell’Inter spara di prima intenzione dal limite dell’area, Kawashima è sulla traiettoria ma devia in maniera maldestra: 1-0. Goal che fa saltare le “strategie belliche” dell’Impero Nipponico, che ora non può solo chiudersi in trincea e aspettare, ma deve attaccare il nemico per riacciuffare almeno il pareggio. Honda & company, perfetti tappare i buchi, non pungono e nemmeno l’inserimento di Tamada e Okazaki produce gli effetti sperati. Stekelenburg resta a guardare per buona parte della ripresa, invece i brividi li corre il collega Kawashima che all’85 e all’88′ ha l’occasione del riscatto e ci riesce fermando Afellay. Fino al 90′ l’Olanda fa possesso palla e mette in cassaforte i 3 punti, ipotecando con il minimo sforzo l’accesso agli ottavi di finale e la testa del girone. Giocando al minimo l’Olanda ha il bottino pieno, ora c’è da chiederci, cosa succederà quando giocherà al massimo?
Il tabellino di Olanda – Giappone 1-0 (0-0):
Olanda (4-2-3-1): Stekelenburg, Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Van Bronckhorst, Van Bommel, De Jong, Kuyt, Sneijder (38′ st Afellay), Van der Vaart (27′ st Elia), Van Persie (43′ st Huntelaar). (16 Vorm, 22 Boschker, 12 Boulahrouz, 13 Ooijer, 15 Braafheid, 14 De Zeeuw, 18 Shaars, 11 Robben, 19 Babel).
All.: Van Marwijk.
Giappone (4-3-2-1): Kawashima, Komano, Nakazawa, Tanaka, Nagatomo, Endo, Abe, Hasebe (32′ st Okazaki), Okubo (32′ st Tamada), Matsui (19′ st S. Nakamura), Honda. (23 Kawaguchi, 1 Narazaki, 6 Uchida, 13 Iwamasa, 15 Konno, 14 K. Nakamura, 20 Inamoto, 19 Morimoto, 12 Yano).
All.: Okada.
Arbitro: Baldassi (Arg).
Rete: nel st 8′ Sneijder.
Ammonito: Van der Wiel per gioco falloso.
Angoli: 5 a 4 per il Giappone.
Recupero: 1′ e 3′.
Spettatori: 60 mila circa.
lug 16, 2011 0
lug 15, 2011 0
lug 10, 2011 0
lug 12, 2010 1
ago 02, 2023 0
mag 23, 2019 0
ott 11, 2017 0
ago 25, 2015 0
ott 01, 2013 6
mag 22, 2009 5
11 years ago
11 years ago
11 years ago
11 years ago