mar 04, 2014 Salvatore Malfitano Sport USA 0
Generalmente, gli dei del basket sono favorevoli a riproposizioni di vecchie sfide, che danno vita a rivalità che poi segnano indelebilmente storie di squadre e dello sport stesso. Dando un occhiata alla classifica, salta all’occhio come Chicago e Brooklyn rischino di beccarsi di nuovo al primo turno di playoff. Già, perché Chicago è al quarto posto, record di 33-27; Brooklyn due posizioni più in basso, con un emblematico record di 29-29, a sei partite di distanza dai rivali affrontati e battuti nella notte. Con la vittoria di ieri, i “ragazzi” di Jason Kidd hanno inanellato la quinta vittoria interna consecutiva. Numeri importanti, per una squadra che dunque mostra ancora ampi margini di miglioramento.
La vittoria di ieri, ad ogni modo, è frutto anche di una serata no per i giocatori di Windy City. I Bulls, infatti, pagano il passaggio a vuoto avuto nel primo e nel terzo quarto, che ha permesso ai padroni di casa di cementare il vantaggio, gestendo con calma la partita. La stessa calma con cui Livingstone realizza i due punti del 7-0 dopo 90” di partita: Hinrich sbaglia il tiro da due lungo, a rimbalzo interviene Johnson (19 punti) che affida a Livingstone (14); il play arriva dall’altro lato e a mezzo metro dalla linea di fondo si arresta e tira, senza trovare troppa opposizione della difesa. L’azione fa innervosire Thibodeau, che dopo aver poco pacatamente protestato con uno degli arbitri, si prende il sacrosanto tecnico. I problemi offensivi di Chicago non le permettono, almeno nella prima frazione, di avvicinarsi più di tanto agli avversari: una ricezione pessima e un’altra mancata di Carlos Boozer (10 punti) dopo il tecnico fischiato al suo allenatore sono sintomatiche di quelle che sono le difficoltà nelle spaziature offensive dei Bulls. Brooklyn può contare su un Deron Williams sugli scudi: coefficiente di difficoltà elevatissimo per il lay-up con cambio di mano che esegue dopo aver tagliato centralmente ed essere stato servito da Paul Pierce dall’angolo; subisce anche il fallo, trasforma il libero e i Nets si portano sul 22-10. Si va al primo intervallo sul punteggio di 27-18. Nella seconda frazione si rivede Noah, autore di una sontuosa tripla doppia domenica scorsa. Stavolta numeri più modesti per il francese (10 punti, 6 assist), ma è efficace il movimento a ricciolo con cui si ritaglia lo spazio sulla marcatura di Plumlee per il tiro del 41-38 che anima le speranze dei Bulls verso il finire della frazione. Joe Johnson in fade away a 30” dall’intervallo lungo rimanda gli avversari a 10 lunghezze di distanza e il primo tempo passa agli archivi sul 50-42. Chicago lascia la testa negli spogliatoi come nel primo quarto; come testimonia la palla persa in attacco e la lentezza con cui tornano in difesa sulla transizione guidata da Pierce che un velocista non lo è più; The Truth ha il tempo di guardare Plumlee e alzargli la palla per un insolito alley-oop che dà 15 punti di vantaggio ai newyorkesi (59-45) a 6’35” dal termine del quarto, che si chiuderà sul 76-59. Male anche in difesa i Bulls, specialmente Boozer, che nel quarto periodo permette a Pierce di ricevere e prendere la mira da fuori: le mani dell’ex capitano di Boston non hanno età (fortunatamente) e i Nets si portano sull’88-71 a più di 4′ dall’ultima sirena. Gli ultimi 2’40” sono invece da riportare per il segnale importante che l’Nba ha lanciato ieri. Debutta con la canotta di Brooklyn, Jason Collins (nella foto), primo cestista in attività ad aver fatto outing e aver confessato la sua omosessualità. Il suo ingresso in campo è stato salutato con un’ovazione del Barclays Center che lo ha applaudito. La sua prestazione non è stata numericamente molto rilevante, avendo tentato solo una volta la conclusione a canestro, senza centrarlo.
Ma lo sport non è solo vittoria individuale o di squadra. Lo sport è l’insieme di rispetto, uguaglianza e sana competizione che lo rendono l’educatore più efficace di questo mondo. E la mentalità Nba ieri l’ha confermato.
Altri risultati:
Memphis Grizzilies @ Washington Wizards 110-104
New York Knicks @ Detroit Pistons 85-96
Charlotte Bobcats @ Miami Heat 107-124
Utah Jazz @ Milwaukee Bucks 88-114
Minnesota Timberwolves @ Denver Nuggets 132-128
Los Angeles Lakers @ Portland Trailblazers 107-106
New Orleans Pelicans @ Sacramento Kings 89-96
Nato a Napoli, il 23/6/1994. Ex calciatore, attualmente redattore NBA per partenopress.com e basketinside.com; inviato sul Napoli per Il Roma. Studente di giurisprudenza all'Università Federico II di Napoli.
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