gen 03, 2014 Claudio Pellecchia Sport USA 0
Roma. Tocca all’AT&T Center ospitare l’inedito (a queste latitudini, ovviamente) derby d’Italia tra i San Antonio Spurs di Marco Belinelli, padroni di casa e i New York Knicks di Andrea Bargnani. E mentre la guardia di San Giovanni in Persiceto sfodera la sua miglior partita, in termini realizzativi, da quando è approdato nella Nba (32 punti, con 12/16 dal campo e 6/9 nel tiro da tre), il “Mago” (4/8 al tiro e 10 punti totali) è protagonista, insieme ai suoi compagni, della miglior partita stagionale dei Knicks, che portano via dal texas una vittoria preziosissima e, per certi versi, inaspettata. Solo i disastrati Bucks, infatti, avevano vinto meno gare dei neyorkesi e nemmeno il rientro dopo tre gare di Carmelo Anthony lasciava intravedere scenari tanto positivi. Belinelli dimostra di essere subito in serata di vena griffando i primi 10 punti dei padroni di casa che, però, dal punto di vista difensivo non sono la solita macchina perfetta. Con Bargnani che deve accomodarsi quasi subito in panchina per problemi di falli, gli ospiti si aggrappano ad un ottimo Iman Shumpert (27 i punti complessivi per lui) e ad uno Stoudemire su livelli quantomeno accettabili, che consentono di trovare un ottima circolazione di palla sul perimetro e buoni giochi in attacco. Nel secondo quarto la bomba di Belinelli (27-36) e le giocate del solito, immenso, Manu Ginobili (serata da 11 punti e 12 assist per l’argentino) dilatano il vantaggio spurs fino al +9 ma, dopo sei punti consecutivi di Bargnani, a poco più di 3 minuti dall’intervallo lungo si scalda Melo: il fade away sulla testa di Leonard vale il vantaggio (44-43) Knicks. Tocca poi a Shumpert, servito da Bargnani, piazzare la tripla del 52-47 in chiusura di frazione.
I primi minuti della ripresa sono speculari a quelli di inizio partita, con Belinelli che, con 8 punti nei primi 5 minuti, tiene a galla la truppa di Popovich. Gli uomini di Woodson, però, dimostrano una determinazione sconosciuta per questo inizio di stagione e prendono possesso della partita. Ancora Anthony (doppia doppia da 27 punti e 12 rimbalzi per il prodotto di Syracuse) e Shumpert sono i fautori del +9 Knickerbockers, firmato dal numero 21 a poco più di 5 munuti dall’ultimo intervallo. Deve pensarci, ancora una volta, Belinelli che con due triple consecutive restituisce vigore e speranze al pubblico degli speroni. Il lay-up di Danny Green in contropiede vale il 79-75, prima che Duncan pareggi i conti con la consueta regalità sotto canestro. L’ultimo quarto è incandescente e, negli ultimi 3 minuti, si trasforma in una sfida nella sfida tra i due protagonisti della gara, Shumpert e Belinelli. Quest’ultimo apre le danze a 2:49 dalla conclusione con la bomba del 96-94. Il prodotto di Georgia Tech realizza il nuovo +3 da dietro l’arco su servizio di Jr Smith, con 50 secondi ancora da giocare: il bolognese non vuole essere da meno e risponde con la sesta bomba della sua serata su assist di Ginobili (101 pari a 37 secondi dall’ultima sirena). Alla lunga, però, la spunta il giocatore degli ospiti che, su errore di Melo, grazie al suo straordinario atletismo realizza i 2 punti del decisivo e definitivo vantaggio (103-101). Nell’ultima azione utile, coach Pop disegna lo schema per il Beli, cercato e trovato dall’onnipresente Ginobili: il tiro dell’italiano finisce, però, sul ferro, spegnendo definitivamente le residue speranze Spurs. Ci pensa Melo, dalla lunetta, a siglare il 105-101 per la miglior versione dei New York Knicks 2013/2014.
San Antonio Spurs: Belinelli 32, Parker 12, Ginobili 11. Rimb: Duncan 7. Ass: Ginobili 12
New York Knicks: Shumpert e Anthony 27, Bargnani 10. Rimb: Anthony 12. Ass: Udrih 7
ALTRI RISULTATI:
Orlando Magic – Cleveland Cavaliers 81-87;
Golden State Warriors – Miami Heat 123-114;
Boston Celtics – Chicago Bulls 82-94;
Brooklyn Nets – Oklahoma City Thunder 95-93;
Memphis Grizzlies – Phoenix Suns 99-91;
Milwakee Bucks – Utah Jazz 87-96;
Charlotte Bobcats – Portland trail Blazers 104-134;
Philadelphia 76ers – Sacramento Kings 113-104
Nasce a Napoli il 07/09/1987. Già collaboratore/redattore per il "Roma", "Il Mattino" e toniiavarone.it, nonostante la laurea in Giurisprudenza ha deciso comunque di intraprendere l'avventura rischiosa e affascinante del giornalismo. Pubblicista dal 2013, ama lo sport e le storie che vi ruotano attorno. Occuparsi di Nba non è un lavoro, ma un piacere.
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