lug 04, 2014 Alessandro Pagano Home Page, New York, Sport USA 0
Siamo a metà del nostro percorso e qui le situazioni iniziano ad essere bollenti. Nomi importantissimi possono stravolgere completamente gli equilibri della Lega. Da Melo a LeBron, da Pierce a Carter, passando per Ariza e Marion e aspettando la rinascita di Deng. Tanti i temi affrontati e tutti aggiornati con le ultime novità oltreoceano. Domani non perdete l’appuntamento con i centri!
Vincent Lamar “Vince” Carter Jr: USA, Unrestricted Free Agent
2013-14 Stats: 11.9 punti, 2.6 assist, 3.5 rimbalzi. Situazione salariale: 3.180.000$
Prendete i numeri di cui sopra e aggiungeteci l’età anagrafica: 37 anni. Ora cancellate tutto, perché non serviranno a farvi capire chi è Vinsanity. Parte come giocatore che si basa su mezzi atletici spaventosi ed arriva dopo 16 stagioni NBA a ricoprire il ruolo di tiratore sugli scarichi e difensore-specifico in determinate situazioni. Tutti negli occhi abbiamo ancora quel canestro sulla sirena dall’angolo contro gli attuali campioni in carica e nulla distoglierà la nostra attenzione nei riguardi di un giocatore che, sebbene di classe ’77, può ancora far del male e tanto, come ha dimostrato in questi playoff. Il ruolo di 6th man lo aggrada fino a un certo punto ma è l’ideale per VC. Investimento eccezionale a quelle cifre.
Anthony Leon “P.J.” Tucker: USA, Restricted Free Agent
2013-14 Stats: 9.4 punti, 1.7 assist, 6.5 rimbalzi. Situazione salariale: 884.293$
Il salto è lungo e il viaggio è stato sempre in salita per il nativo di Relaigh, North Carolina. Da giocatore-operaio a buone prestazioni in D-League, passando per Montegranaro, fino ad arrivare alla stagione migliore vissuta quest’anno in Arizona. Il suo gioco ampiamente migliorato e sviluppato rispetto agli albori, fa di P.J. una guardia atipica, capace di segnare da 3 punti ma allo stesso tempo di essere molto presente sotto le plance (quasi 7 rimbalzi a partita, tanti). La situazione salariale gli permette di essere una interessante opportunità per arricchire un roster che vuole migliorare la propria qualità e quantità. Non è esclusa la via che lo riporti a firmare per i Suns di coach Hornacek.
Paul Anthony Pierce: USA, Unrestricted Free Agent
2013-14 Stats: 13.5 punti, 2.4 assist, 4.6 rimbalzi. Situazione salariale: 15,333,334$
The Captain and the Truth. 13 Ottobre 1977, Oakland, California. Alla veneranda età di 38 anni, DoubleP è uno dei giocatori più intriganti di questo mercato estivo NBA. Le sue cifre dopo tutte queste stagioni ad altissimi livelli, sono sintomo di un giocatore più unico che raro. La sua esperienza comunque positiva ai Nets lo rilancia su un mercato che può rivelarsi sorprendete per l’idolo dei Celtics. A proposito di Celtics, un altro pezzo di storia del Boston Garden lo sta corteggiando da qualche giorno. Si tratta del suo ex coach Doc Rivers che lo vorrebbe fortemente ai Los Angeles Clippers. Queste le voci che girano sul suo conto, anche se l’investimento economico, visti i suoi 15 milioni e più di contratto, è piuttosto oneroso. Ma Pierce è ancora capace di grandi cose, magari con un ruolo inizialmente dalla panchina per preservare le sue energie. Le strade sono tante e quella che porta ai Clips sembra la più concreta. Sarebbe un ottimo biglietto da visita per il nuovo proprietario Ballmer!
Shawn Dwayne Marion: USA, Unrestricted Free Agent
2013-14 Stats: 10.4 punti, 1.2 assist, 6.5 rimbalzi. Situazione salariale: 9,316,796$
Si contano sulle dita di una mano i difensori che possono coprire 4 posizioni. Tra questi giocatori c’è, senza alcun dubbio, The Matrix, Shawn Marion. Arrivato ad un significativo passaggio della sua carriera, Marion è pronto a firmare con ogni probabilità il suo ultimo contratto da giocatore, visti i suoi 36 anni. Potrebbe ritornare a Dallas, con uno stipendio più basso e un Carmelo Anthony in più, ma secondo i rumors la scelta di Shawn deve ancora essere ufficializzata. La scelta sta soprattutto nel decidere a quali priorità dar più credito: cercare un’altra importante avventura con i Mavs, cambiare aria dopo 5 lunghe stagioni in Texas oppure accontentarsi di un nuovo contratto, magari a quelle cifre alte che vedete sopra, in una squadra senza tante pretese. Anche qui la situazione è molto fluida e il suo sviluppo può risultare decisivo per chiunque voglia investire in The Matrix.
Trevor Anthony Ariza: USA, Unrestricted Free Agent
2013-14 Stats: 14.4 punti, 2.5 assist, 6.2 rimbalzi. Situazione salariale: 7,727,280$
Situazione calda. Premesse prima di descrivere il tutto. Punto 1: Trevor ha espressamente dichiarato il suo desiderio di voler tornare a giocare sulla West Coast e, ovviamente, nella Western Conference. Punto 2: Ariza ha appena cambiato agente, ingaggiando Rob Pelinka, noto agente NBA non per i grandissimi colpi ma per le altissime percentuali sui trasferimenti dei suoi assistiti. Un Mino Raiola della pallacanestro, per intenderci. Detto ciò, Ariza è reduce da una grandissima stagione con i sorprendenti Washington Wizards e le sue quotazioni di mercato sono salite e non di poco. Specializzato, ormai, nel tiro dal 3, specialmente dagli angoli, la guardia ex Rockets e Lakers potrebbe trovare la giusta chance di puntare in alto in una squadra che fa degli angoli i suoi punti di forza. L’oneroso salario esclude aprioristicamente dei roster ma lascia aperta la porta dei Miami Heat, destinazione piuttosto stimolante e stuzzicante. Il suo lavoro difensivo, apprezzato da gran parte degli addetti ai lavori, completa il suo gioco dinamico su entrambi i lati del campo. Grande investimento.
Luol Deng: Sudan – Great Britain, Unrestricted Free Agent
2013-14 Stats: 16 punti, 2.9 assist, 5.7 rimbalzi. Situazione salariale: 14,275,000$
La parentesi con Cleveland non lascia spazio a buoni propositi, anzi. Le sue apparizioni con la maglia dei Cavs lascia spazio solo a critiche che, purtroppo, coinvolgono il suo gioco. La sfortuna di Deng deriva soprattutto da alcuni guai fisici piuttosto pesanti che, di fatto, non lo fanno giocare con costanza da un bel po’ di tempo. Ma la forza d’animo, la volontà di reagire non manca al giocatore del Sudan e della nazionale britannica. Quello che viene troppo poco sottolineato è il suo lavoro lontano dalla palla, fondamentale piuttosto raro o assente ultimamente in molte franchigie. La sua intelligenza tattica e soprattutto difensiva fa di Deng un avversario temibile e sul quale poter investire ancora. Le richieste sono tante e la decisione spetta ora a Luol, pronto per rimettere tutto in discussione.
Chandler Parsons: USA, Restricted Free Agent
2013-14 Stats: 16.6 punti, 4 assist, 5.5 rimbalzi. Situazione salariale: 926,500$
La perfetta storia del GM che lascia a bocca aperta tutti. È il caso del GM dei Rockets, Daryl Morey, che per poco più di 1 milione di dollari non ha ridiscusso il contratto di Chandler Parsons, giocatore fondamentale nell’economia del gioco di coach McHale. La posizione di Houston come concorrente alla corsa Anthony è piuttosto evidente e, se non ne siete a conoscenza, chiedete al permaloso Jeremy Lin. L’opzione non esercitata dalla società texana lascia quindi spiraglio e speranze per Melo ma, forse, non per Parsons che, intanto, si è aggregato al Team USA. Molte le squadre interessate e c’è chi lo vede già come prossimo colpo di mercato di Riley anche se, in quel caso, la concorrenza in squadra sarebbe difficile da superare. Houston, però, ha come opzione quella di poter pareggiare l’eventuale offerta che arriverà e in tal caso vedere come si smuove la questione Melo. Più di altre, una situazione fluida.
Carmelo Kyam Anthony: USA, Unrestricted Free Agent
2013-14 Stats: 24.7 punti, 3.1 assist, 8.1 rimbalzi. Situazione salariale: 22,407,474$
Senza mezzi termini, è Melo il giocatore che più di tutti potrebbe spostare gli equilibri in questa estate. Visto che James sembra non aver chiuso del tutto la porta a South Beach, l’attenzione e i riflettori sono tutti puntati sul talento newyorkese. Una volta comunicata a Phil Jackson la volontà di voler giocare lontano dalla Grande Mela, Carmelo sta cercando di capire dov’è meglio accasarsi per cercare si sfatare questo tabù che lo perseguita da anni. Le opzioni sono diverse e tutte con delle situazioni differenti.
Quella che, ad oggi, pare la condizione migliore è quella di Chicago, dove potrebbe andare a formare una coppia formidabile con un “sano” Derrick Rose che si è allenato dinanzi a lui, proprio per incrementare il desiderio di coinvolgerlo in questo progetto. Il sistema di coach Thibodeau e dei Bulls potrebbe essere decisivo: aspetti difensivi perfettamente assimilati, Rose come stella, un supporting cast che può contare sui nomi di Noah, Gibson e Butler e tutto il calore che un pubblico caldo come quello di Chicago può dare. Mentre si concludeva la prima tappa del suo Free Agency Tour, Houston, seconda pretendente, si preparava ad accogliere in città Melo con cartelloni pubblicitari, slogan di benvenuto e addirittura una sua foto con il Larry O’Brien Trophy in mano! Una simile accoglienza, sinceramente, si era solo vista nel film di Spike Lee quando Jesus Shuttlesworth doveva scegliere l’università. Anche qui, il supporting cast sarebbe di elevato livello con James Harden come sua spalla e Dwight Howard come centro. Ennesimo terzetto che potrebbe scrivere la “Big Three History”. Terza papabile destinazione, anche se al momento meno ambiziosa e probabile, è il Texas e la canotta è quella dei Dallas Mavericks. Qui Melo potrebbe trovare più spazio per il suo gioco perché, sì ci sono i tiri di Nowitzki, sì quelli di Monta Ellis, ma diverrebbe sicuramente lui la prima super star. La telenovela è appena cominciata e i suoi esiti sono tanto incerti quanto stuzzicanti. Lo scenario più ambizioso sarebbe LA, sponda Lakers, con una straordinaria coppia con il Mamba, il quale è addirittura rientrato prima dalle vacanze per poter essere presente all’incontro tra Melo e lo staff dei giallo-viola. Pare, dalle ultime indiscrezioni che Kobe stia provando a convincere Carmelo ad accettare l’ultima, forse, grande sfida di Bryant prima di avere libero accesso e le chiavi della squadra. Non solo, quindi, scelta riguardo il luogo ma anche scelta che riguarda il modo in cui cercare di arrivare al titolo. In tutto questo NY cerca di guadagnarci il massimo perché perderlo così sarebbe una totale disfatta. L’opportunità di scambiare buoni giocatori per Anthony c’è ed è la strada che ogni probabilità percorrerà il maestro Zen con The Fish. Lo spazio salariale di difficile gestione da parte delle 3 squadre interessate potrebbe portare nomi caldi nella città che non dorme mai.
LeBron Raymone James: USA, Unrestricted Free Agent
2013-14 Stats: 27.1 punti, 6.4 assist, 6.9 rimbalzi. Situazione salariale: 19,067,500$
Se Anthony in questa Free Agency ha l’opportunità di cambiare gli equilibri della Lega, LeBron ogniqualvolta mette in discussione il proprio destino può cambiare le sorti dell’intero gioco. Anche qui vanno fatte delle premesse doverose. Punto 1: LeBron ha fatto capire di non voler accettare alcun tagli di stipendio e vuole continuare a percepire i soldi che gli spettano da contratto (in proiezione circa 20,7 milioni). Punto 2: James non ha chiuso la porta in faccia a Riley ma ha semplicemente riferito al GM degli Heat di volersi guardare intorno e valutare il probabile nuovo corso dei suoi Miami Heat.
La decisione, speriamo meno eclatante della scorsa volta in modo tale da attirare un numero inferiore di Haters, quindi è quasi rimessa nella mani della società di South Beach che dovrà costruire un supporting cast di più alto livello rispetto alla scorsa stagione per cercare di convincere il Re a rifirmare. Qualora questa opzione non andasse in porto, allora gli scenari e gli orizzonti cambierebbero. Finora resta poco probabile la scelta di lasciare South Beach per motivi legati naturalmente alla sconfitta nelle scorse Finals. Andar via dopo una sconfitta è facile ma rimanere e cercare di ritornare a vincere potrebbe essere un gesto da vero campione. Se ciò non accadesse, Cleveland resta la suggestione più vicina, quella più attraente perché, parliamoci chiaro, c’è più soddisfazione e gusto a vincere per la squadra dove si è cresciuti. Ma è tutto fermo alla decisione che riguarda la permanenza agli Heat: se resta, Miami si ricandida come favorita alla vittoria finale; se lascia, gli scenari possono cambiare, dopo 4 anni, nuovamente volto. Non vi resta che stare sempre connessi con i nostri aggiornamenti per saperne di più.
happy wheelsNato a Pompei il 3/4/1993. Studente del corso di Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso La Sapienza di Roma, Redattore NBA per partenopress.com e My-Basket.it; giocatore e amante della palla a spicchi da sempre. MORE THAN A GAME.
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