mar 13, 2014 Salvatore Malfitano Sport USA 0
Passano gli anni, ma sembra che per loro il tempo sia meno che un dettaglio. Adesso, quando mancano mediamente una ventina di partite e un mese alla fine della regular season, sono gli Spurs ad avere il miglior record di tutta la lega. E un caso di certo non è. Chiederlo a Portland, protagonista di un entusiasmante inizio di stagione, che nella notte sono stati archiviati senza troppi patemi dal plotone di Popovich, che ha approfittato delle buone serate di tutti per equilibrare il minutaggio dei singoli, cosa fondamentale quando ci si trova in prossimità di playoff.
Si parlava di tenuta costante nel tempo, e a rendere perfettamente l’idea c’è Tim Duncan (10 punti e 12 rimbalzi) che dal post va nel classico movimento a ricciolo e chiude col finger roll per il 10-18 San Antonio a metà del primo periodo. Dall’altra parte risponde Aldridge (14 punti) che, servito da Lillard (23), entra nell’area e va a segno col jumper dalla lunga distanza che vale il sorpasso dei Trailblazers (22-21). L’ultimo possesso del primo quarto viene affidato a Manu Ginobili (13 punti), che dopo aver giocato col cronometro punisce la difesa troppo morbida, piazzando la tripla che vale il 24-30 per i texani. Le bocche da fuoco degli Spurs sono inarrestabili: la catena Mills-Belinelli-Green costruisce un ottimo tiro da tre in transizione sul lato destro dell’area per il 24-38: Portland ancora non è rientrata in campo. E’ sempre Aldridge a provare a dare la scossa ai suoi: a metà del secondo quarto si inventa un tiro da dietro il canestro; la sua prodezza balistica manda ancora a -14 i suoi. Il secondo quarto si chiude allo stesso modo del precedente, ma stavolta il tiro è costruito: dopo la rimessa, la palla arriva a Parker (9 punti) che penetra, arriva sul fondo e scarica nelle mani di Diaw pronto nell’angolo che il francese trasforma in tre punti in un amen e le squadre rientrano negli spogliatoi sul 40-56. Dopo l’intervallo, Portland rientra come peggio non potrebbe: Aldridge emula il Duncan di inizio partita, ma a fine movimento incoccia contro Baynes e cade malamente sul parquet. Segna, subisce fallo, ma niente lunetta per il libero supplementare, perché l’ala-centro dei Trailblazers non è più in grado di proseguire il match (44-56). Non si perde d’animo il top scorer di serata Lillard, che a metà periodo penetra battendo la difesa di Parker, Green e Duncan e va a schiacciare il 52-61. Anche Marco però è delle partita, ed è lui che apre le danze nell’ultimo quarto: Tony Parker a marce basse sembra avviare una penetrazione, la difesa dei Blazers stringe troppo e colpevolmente; il franco-belga trova Belinelli nell’angolo e regala un altro cioccolatino finissimo che il nostro tramuta in tre punti con irrisoria facilità (64-82). Poco dopo è Mills a sfruttare un buon blocco portato da Splitter (12 punti e 10 rimbalzi), così da ritagliarsi lo spazio necessario per la tripla che va a segno e fissa il punteggio sul 71-86. L’ultima perla della partita è quella di Kawhi Leonard (12 punti) che batte il suo marcatore e con un floater dall’alta parabola brucia il recupero di Lopez. Il resto sono titoli di coda, ma una cosa è certa: gli Spurs possono davvero ambire al bottino grosso. Anche quest’anno.
Altri risultati:
Brooklyn Nets @ Miami Heat 96-95
Denver Nuggets @ Orlando Magic 120-112
Sacramento Kings @ Phlidalphia 76ers 115-98
Detroit Pistons @ Toronto Raptors 87-101
Charlotte Bobcats @ Washington Wizards 98-85
New York Knicks @ Boston Celtics 116-92
Memphis Grizzlies @ New Orleans Pelicans 90-88
Dallas Mavericks @ Utah Jazz 108-101
Cleveland Cavaliers @ Phoenix Suns 110-101
Golden State Warriors @ Los Angeles Clippers 98-111
Nato a Napoli, il 23/6/1994. Ex calciatore, attualmente redattore NBA per partenopress.com e basketinside.com; inviato sul Napoli per Il Roma. Studente di giurisprudenza all'Università Federico II di Napoli.
ott 25, 2024 0
ott 24, 2024 0
ott 15, 2024 0
ott 14, 2024 0
ott 08, 2024 0
ott 01, 2022 0
set 30, 2022 0
set 03, 2022 0
ott 01, 2013 6
mag 22, 2009 5
11 years ago
11 years ago
11 years ago
11 years ago