nov 01, 2017 Marcello Martino Spettacolo, Teatri 0
“Debutto nazionale, giovedì 2 novembre alla Sala Bartoli, per “La guerra” di Carlo Goldoni, nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Diretti da Franco Però, ne sono interpreti gli attori della Compagnia Stabile e parecchi attori “ospiti” che danno voce alle ironie dell’autore sul tema del conflitto, ma anche a tante osservazioni dalle forti assonanze con l’attualità. La guerra come gioco d’interessi, come cinica occasione di speculazione raccontata da Goldoni apre una riflessione che proseguirà attraverso altri spettacoli di produzione: “A Sarajevo il 28 giugno” di Gilberto Forti e “Anomalie” in cui Mauro Covacich tratta il conflitto nell’ex Jugoslavia”.
«Desideravo ritrovare uno sguardo in prospettiva su un argomento – la guerra – che trova trattazioni altissime nel teatro antico, ma sul quale non va sottovalutato nemmeno il punto di vista di chi ha raccontato, osservato, patito il conflitto fino a pochi secoli fa. Uno sguardo che risulta contemporaneamente universale e affine alla nostra sensibilità» commenta Franco Però che ha scelto di proporre “La guerra” di Carlo Goldoni quale nuova produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, che va in scena in prima nazionale il 2 novembre per la sua regia e replica alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti fino al 19 novembre per il cartellone “Prosa”.
«Goldoni è un autore straordinario per la sua capacità di leggere il mondo e la società, di analizzarne gli aspetti in uno spettro molto vasto» prosegue il regista. «Di questa commedia mi ha sempre colpito l’acutezza nel ritrarre il mondo di “piccoli interessi” che una guerra muove: denunciando le piccole tresche del commissario, Goldoni riesce a chiarire perfettamente una delle ragioni fondamentali per cui le guerre, sempre e comunque, “funzionano”. Lo sfruttamento della situazione bellica di alcuni dei personaggi goldoniani riflette come in uno specchio i terribili macrointeressi per cui i conflitti non vengono spenti mai del tutto… La riflessione sulla guerra si svilupperà ulteriormente nel corso della Stagione: sarà al centro di “A Sarajevo il 28 giugno” di Gilberto Forti, un contemporaneo che tratta la prima guerra mondiale e di “Anomalie” in cui la sensibilità attuale di Marco Covacich restituisce una guerra vicinissima, avvenuta nella ex Jugoslavia negli ultimi anni del Novecento».
Gli attori della Compagnia Stabile, assieme a Mauro Malinverno, Adriano Giraldi e altri “ospiti”, incarnano le molte figure che popolano l’assedio con precisione e affiatamento, restituendo con gusto ogni sfumatura del testo goldoniano, costruito con impeccabile precisione teatrale, efficace nelle stoccate più ciniche come negli accenti più bonari ed esilaranti.
“La guerra” debutta giovedì 2 novembre alle ore 21 alla Sala Bartoli del Politeama Rossetti e replica fino al 19 novembre (gio 2/11 ore 21, ven 3/11 ore 19.30, sab 4/11 ore 21, dom 5/11 ore 17, mar 7/11 ore 19.30, mer 8/11 ore 21, gio 9/11 ore 21, ven 19/11 ore 19.30, sab 11/11 ore 17, dom 12/11 ore 17, mar 14/11 ore 19.30, mer 15/11 ore 21, gio 16/11 ore 21, ven 17/11 ore 19.30, sab 18/11 ore 21, dom 19/11 ore 17).
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