nov 06, 2017 Marcello Martino Spettacolo, Teatri 0
Va in scena da mercoledì 8 a domenica 12 novembre, al Politeama Rossetti di Trieste, “Richard II” di Shakespeare nella raffinata e significativa lettura registica di Peter Stein e nell’ammirata interpretazione di Maddalena Crippa, nel ruolo del titolo e a capo di una compagnia eccellente e numerosa.
Lo spettacolo – uno fra i titoli più attesi dagli appassionati di prosa – riporta allo Stabile la straordinaria e versatile attrice, già spesso applaudita a Trieste, e Peter Stein, sicuramente fra i più eminenti registi e artisti di teatro in ambito internazionale.
Berlinese, rivelatosi al Münchner Kammerspiele è tra i fondatori, nel 1970 della Schaubühne di Berlino, che ha diretto a lungo, per passare negli anni Novanta alla sezione teatrale del Festival di Salisburgo. Memorabili ed emozionanti molti spettacoli che ha creato per i palcoscenici internazionali di prosa e lirica, come pure per quelli italiani.
«Shakespeare – ha spiegato Peter Stein in una recente intervista – ha costruito questa tragedia sulla grande arte della retorica – Quasi tutte le scene di “Richard II” si svolgono in luoghi pubblici, si parla come se si fosse al perenne cospetto di un tribunale e ogni parola è frutto di uno specifico calcolo. Mi piace lavorare sulla lingua parlata perché il teatro è l’ultimo luogo che permette di farlo anche relativamente all’identità culturale. Ma è difficile dare una possibilità attoriale a questa altissima retorica. L’unico modo è stato farne una sorta di partitura musicale, fino a renderla attraente e comprensibile».
È stata dunque una notevole sfida, anche per un artista del suo calibro, portare in scena questo testo che Shakespeare scrisse probabilmente nel 1595 e che ha una notevole forza metaforica e politica: è infatti completamente incentrato sulla deposizione di un sovrano. Non sulle sue gesta, né su un tradimento.
Quello che sembra interessare l’autore sopra ogni cosa è un concetto, una questione: è possibile deporre un sovrano legittimo? E l’usurpatore, privo d’investitura divina, può essere considerato a tutti gli effetti un sovrano? Dilemmi di etica, politica, potere che possono facilmente essere traslati all’oggi e illuminare la tragedia di avvincenti rifrazioni.
“Richard II” di William Shakespeare nella traduzione di Alessandro Serpieri e nella riduzione e regia di Peter Stein è interpretato da Maddalena Crippa (Re Richard II), Alessandro Averone (Henry Bolingbroke), Gianluigi Fogacci (Duca di York), Paolo Graziosi (John Gaunt/Un Capitano gallese/ L’abate di Westminster), Andrea Nicolini (Conte di Northumberland), Graziano Piazza (Thomas Mowbray/Il Vescovo di Carlisle), Almerica Schiavo (La Duchessa di Gloucester/La Duchessa di York), Giovanni Visentin (Araldo I atto/Lord Willoughby/Sir Piers Exton), Marco De Gaudio (Araldo I atto/Lord Ross), Vincenzo Giordano(Henry Percy), Luca Iervolino (Il Lord Maresciallo/Il Conte di Salisbury/Un assassino), Giovanni Longhin (Araldo atto IV/Sir William Bushy/Il Carceriere del Tower), Michele Maccaroni (Araldo atto IV/Sir Henry Greene/Un assassino), Domenico Macrì (Sir John Bagot/Un assassino/Il Servo del Duca di York), Laurence Mazzoni (Il Duca di Aumerle).
Le scene sono di Ferdinand Woegerbauer, i costumi di Anna Maria Heinreich, le luci di Roberto Innocenti. Lo spettacolo è una produzione del Teatro Metastasio di Prato.
“Richard II” va in scena per il cartellone Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti: debutta mercoledì 8 novembre alle ore 20.30, replica alla stessa ora fino sabato 11 novembre e domenica 12 novembre chiude con una recita pomeridiana con inizio alle ore 16.
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