ago 26, 2014 Luigi Liberti FIFA - UEFA 0
Roma. La conferenza Respect Diversity 2014, organizzata dalla UEFA con la partecipazione della rete FARE e di FIFPro (l’unione mondiale calciatori), ha come obiettivo la lotta alle discriminazioni nel calcio europeo. La conferenza, che avrà luogo a Roma il 10 e 11 settembre, organizzata con il supporto della Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC), ospiterà oltre 200 delegati in rappresentanza delle federazioni associate UEFA, delle leghe, dei club, delle organizzazioni politiche e di governo, delle associazioni non governative (ONG), delle minoranze, oltre a esperti del settore e giornalisti. L’evento vuole dare una linea guida comune sulla gestione del razzismo e discriminazione nel calcio, con la partecipazione degli attori principali in gioco. Il Presidente UEFA Michel Platini aprirà la conferenza, prima di dare il via a una tavola rotonda con i responsabili della politica e dello sport.
Il Presidente UEFA Michel Platini ha spiegato: “La UEFA si impegna fortemente per garantire il rispetto delle diversità nel mondo del calcio. Lo sport deve abbracciare tutti, indipendentemente da colore, fede, orientamento sessuale o credo politico. Mi auguro che questa conferenza, che stiamo organizzando in collaborazione con i nostri partner, incoraggerà i rappresentanti del calcio, i tecnici, i giocatori e i tifosi a lavorare insieme per dire basta ad ogni forma di discriminazione”.
La conferenza fornirà ai partecipanti una piattaforma per condividere le tecniche più proficue nella lotta alla discriminazione in contesti e aree geografiche diverse. Servirà come cassa di risonanza e database pratico per affrontare il problema in futuro.
Piara Powar, direttore esecutivo del FARE, ha dichiarato: “Siamo lieti di lavorare con la UEFA in occasione della conferenza Respect Diversity 2014. L’evento riunisce le 54 federazioni affiliate all’UEFA e la rete FARE, al fine di esaminare insieme le sfide che ci attendono per quel che riguarda discriminazione ed esclusione, nella speranza di trovare le soluzioni migliori. Speriamo possa influenzare positivamente le federazioni e le ONG nei loro futuri impegni, in modo da garantire uguaglianza e integrazione come base di ogni sport.
In occasione del secondo giorno di lavori sono previsti workshop e un dibattito in cui saranno coinvolti ex giocatori e calciatori professionisti.
Tony Higgins, vice presidente FIFPro Divisione Europa, ha spiegato: “FIFPro è lieta di dare voce ai giocatori alla conferenza Respect Diversity. I calciatori professionisti del mondo sono in una posizione di privilegio per dare l’esempio alla società nel rispetto delle culture e delle diversità”.
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