lug 16, 2014 Claudio Pellecchia Sport 24, Sport USA 0
Dopo la partenza di LeBron James, Miami cerca di salvare il salvabile e, dopo Chris Bosh, riesce a “rifirmare” anche Dwayne Wade: per il numero 3 contratto biennale da 32 milioni di dollari, con “player option” esercitabile al termine del secondo anno. I movimenti degli Heat, però, non si fermano qui e annunciano l’arrivo di James Ennis: “draftato nel 2013 dagli Atlanta Hawks, Pat Riley si era subito assicurato i suoi diritti e l’aveva girato in Australia per permettergli di crescere con maggiore tranquillità. Movimenti significativi anche in uscita: Rashard Lewis, infatti, firmerà per un solo anno con i Dallas Mavericks al minimo sindacale. Ma non è certo questa la notizia più importante per il Texas in biancoblù; Dirk Nowitzki, infatti, firma un triennale da 25 milioni di dollari, contro i 30 proposti da Cuban. La scelta di “risparmiare” quei 5 milioni, consentirà di offrire a Parsons tre anni a 46 milioni, per cercare di battere l’offerta dei Rockets. Che, nel frattempo, ingaggiano Joey Dorsey (assente dai parquet per più di un anno) attraverso un biennale da 2 milioni.
La sorpresa di queste ore, tuttavia, è Stephenson che si accasa con gli Charlotte Hornets: triennale da 27 milioni per “Born Ready”, con la possibilità di esercizio della “team option”. Cambia squadra anche un ex della franchigia della Florida: Mike Miller passa dai Grizzlies ai Cleveland Cavaliers, firmando un biennale da 5,5 milioni. In Ohio ritroverà, ovviamente, James ma anche James Jones che ha firmato al minimo. Si muove Chris Humpries che finisce ai Wizards: per lui 3 anni nella capitale a 13 milioni attraverso la più classica delle “sign and trade”. Procedura utilizzata anche dai Thunder per spedire Sefolosha ad Atlanta (che mantiene anche i diritti su Printezis) in cambio delle prestazioni di Schortsanitis. Termina ufficialmente l’avventura di Boozer a Chicago: i Bulls, infatti, hanno “amnistiato” il lungo che ora potrà accasarsi con tutte le squadre che siano di 1,5 milioni sotto il “salary cap”. Tra le pretendenti ancora gli Hawks e gli Hornets, ma attenzione anche a Cavs, Pistons, Bucks e Lakers. Che, intanto, tagliano Johnson, confermano Kelly e Young e stanno lavorando per trattenere Henry. Novità anche in Minnesota, con i T-Wolves che stanno pensando di “maxare” Rubio e cedere Love (in pole Rockets e Warriors) dietro “sign and trade”.
Intanto emergono i dettagli del nuovo contratto di Anthony con i Knicks: il quinquennale è da 124 milioni complessivi, con “early termination option” esercitabile a partire dal 2018. Condizionati pesantemente da questo accordo con Melo, i Knicks provano a muoversi per quanto possibile: in arrivo Jason Smith, con un annuale da 3,3 milioni. Anche l’altra metà della “Grande Mela” si dimostra piuttosto attiva: Alan Anderson rifirma con i Nets un biennale da circa 3 milioni.
Non solo mercato. Tra gli addetti ai lavori circola la voce che il commissioner Adam Silver voglia inserire una competizione parallela (una sorta di Coppa di Lega) da disputare a metà stagione a Las Vegas. Sebbene il tutto debba ancora trovare conferma sarebbe già da registrare il malcontento di diverse squadre che non vorrebbero sovraccaricare una stagione già piena di impegni. Vedremo come si evolverà questa curiosa vicenda.
Nasce a Napoli il 07/09/1987. Già collaboratore/redattore per il "Roma", "Il Mattino" e toniiavarone.it, nonostante la laurea in Giurisprudenza ha deciso comunque di intraprendere l'avventura rischiosa e affascinante del giornalismo. Pubblicista dal 2013, ama lo sport e le storie che vi ruotano attorno. Occuparsi di Nba non è un lavoro, ma un piacere.
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