mar 13, 2013 Luigi Liberti Vaticano 0
Roma. «Fratelli e sorelle buonasera…» e via un urlo da stadio “Francesco, Francesco”. Ci si aspettava un cardinale con la faccia ben pasciuta e le gote rosse. Invece è apparso lui con la sua storia di prete senza fronzoli, che va in tram e ha in testa l’immagine della sobrietà per una Chiesa che riacquisti i suoi valori più straordinariamente umili. La semplicità è il tratto del nuovo Papa, una testimonianza evangelica ricca di spiritualità come quando ha chiesto ai fedeli la benedizione aprendo il suo cuore all’umanità. Un gesuita, dal carattere fermo, non forte. Non un bonaccione, ma un buono. La scintilla è scoccata quando si è presentato umile, senza stola simbolo del potere papale e con un nome simbolo, quello del santo che stava dalla parte della povera gente: Francesco. Poche parole, il timbro della voce, l’atteggiamento e l’abbiamo sentito subito nostro ci fossimo trovati a Roma come a Buenos Aires, a Londra, a Tokyo, a Sydney o in qualunque altra parte del mondo. Perfino la fanfara che suonava l’inno sembrava inopportuna davanti alla potenza di un messaggio così planetario nella sua semplicità. La speranza è che sia il dirompente segnale di un cambiamento non solo per la Chiesa ma per tutto il Mondo. Nel nome di Francesco che cominci un’altra era. Più giusta e più umana.
LA SUA CANDIDATURA - Jorge Mario Bergoglio, argentino, 76 anni, gesuita, 266 esimo Pontefice, è anche il primo sudamericano. Al Conclave del 2005 che elesse Joseph Ratzinger, Bergoglio fu candidato dall’ex arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini e risultò il secondo più votato. La fumata bianca che ha annunciato al mondo la sua elezione è arrivata alla quinta votazione, nella seconda giornata del Conclave. Uno scrutinio in più di quanto richiesto, otto anni fa, per l’elezione di Benedetto XVI. Il comignolo della Cappella Sistina ha iniziato a fumare alle 19.06, la piazza San Pietro gremita di fedeli sin dalla mattinata è esplosa in un boato: «Viva il Papa! Viva il Papa!».
LE PRIME PREGHIERE - La prima cosa che ha chiesto il Papa ai suoi fedeli, è stata una preghiera per il vescovo emerito Benedetto XVI, « preghiamo tutti insieme per lui, perchè il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca». Quindi il Papa Fransceco ha recitato il Padre nostro l’Ave Maria, prima di una seconda richiesta: «Vorrei dare la benedizione, ma prima vi chiedo un favore, vi chiedo che voi preghiate il Signore per me, chiediate al Signore che benedica il suo vescovo, facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me». Alcuni minuti di silenzio e poi Francesco ha impartito la benedizione.
I SUOI “AMORI” - Bergoglio ha avuto una fidanzata, con la quale amava ballare il Tango. Poi ha scoperto la vocazione religiosa, e la letteratura italiana essendo i genitori originari del Piemonte. Il suo film preferito è “Il pranzo di Babette”, il quadro è “La Crocefissione Bianca” di Chagall. Tra gli altri interessi e simpatie ci sono “il calcio, la poesia di Holderlin, Beethoven”.
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